mercoledì, ottobre 22, 2008

Chiedilo al magistrato che c'è in te

Mettiamo qui a disposizione da scaricare e/o ascoltare gratuitamente l'ultimo album registrato nel 2007 al Fiscerprais Recording Studio  di Tortona da RICO (Uochi Toki).

venerdì, settembre 19, 2008

Dipartita definitiva - Comunicato

Buongiorno,
comunichiamo come il nostro progetto sia defunto.

Per chi fosse interessato a sentire i pezzi abbiamo lasciato 6 tracce (1 per incisione) da ascoltare sulla nostra Pagina Myspace
   
e la discografia da scaricare qui sul nostro blog.

Salutando tutti, vi lasciamo con l'epitaffio:

"Finirla col produttivismo e la mercificazione evidentemente non aiuta a superare quei momenti critici della vita, come togliersi i peli dal naso con Micro-touch Magic o fare l'amore per l'ultima volta. 
Finalmente ho trovato lavoro: organizzo rave negli ospizi. 
Se ho tempo, curo le pubbliche relazioni dell'imperatore Aureliano."

martedì, luglio 08, 2008

contro il nascere

Poi se uno parla da solo si annoia, allora bisogna farla finita con questa libertà d'espressione, che costringe qualsiasi imbecille a farsi riconoscere come tale da altri imbecilli, che potranno con tranquillità comprare un'opinione diversa da quella sostenuta dal primo imbecille, per essere degli imbecilli diversi, in modo che la domanda si adatti alla complessa dell'offerta ("mah, io la penso un pò diversamente, però è importante che tu mi riconosca il diritto di dire ogni vaccata che tanto è già venuta in mente a qualche altro imbecille").
Poi l'imbecille genera un cucciolo di umanoide, al quale purtroppo insegnerà a pensare con la propria testa, cioè a dire le stesse cose di uno scimpanzè abituato a frequentare siti porno ("sì, babbo, mi piace più Thomas Mann che Dostoevskij"), al quale purtroppo trasmetterà l'abitudine di dire frasi come "lei era la mia vita" o "mi togli le chiavi dal culo?": al quale, infine, prepara lo stesso futuro che si prospetta per una mosca intrappolata in un bicchiere rovesciato.
Poi l'imbecille fa domanda per avere un'opinione anche sulla morte, mentre l'umanoide imbecille da lui generato ha già fecondato un'imbecille di tipo femminile, con la quale ha scambiato le sue opinioni, pur di provare la sensazione della solitudine.

sabato, marzo 29, 2008

l'urna

Tra pochi giorni siamo chiamati a esercitare quel diritto grazie al quale potremo lamentarci di qualcuno di preciso. Ecco alcune raccomandazioni:

Sei anche tu a favore della vita, della maternità, del futuro e perciò passi il tuo tempo a iniettare morfina nei cadaveri? Unisciti a noi: noi pensiamo che quando due persone si uniscono nell'amore e concepiscono una vita, debba essere salvaguardato per il nascituro di dire frasi come: "ma non potevate farvi l'amante?" o "il sesso anale non era un metodo contraccettivo?" o "tutto questo perchè siete monoteisti?".

Anche tu pensi che questo paese abbia bisogno di più meritocrazia e più investimenti nella ricerca, cioè che si debbano incentivare gli accoppiamenti tra professori universitari di discipline molto diverse e che si debbano istituire solo concorsi in cui i vincitori si impegnino a raccomandare i vinti? Allora fai come noi: vai in giro a dire che tuo padre era stato messo alle Poste da De Gasperi: non cambierà nulla, ma almeno ti metti in una prospettiva storica.

Anche tu hai comprato l'opinione secondo cui il populismo è la vera malattia di questo paese, in cui pur di individuare un nemico assoluto abbiamo chiesto che Confommercio ci dia la lista di chi vorrebbe evadere ma ha sposato una di sinistra? Perchè allora non cedere tutti i nostri diritti a un monarca che chiameremo per convenzione Psico-Castro, che ci punisca con la morte quando ci facciamo beccare a costruire altari per i nostri ansiolitici?

domenica, febbraio 17, 2008

Rocco Cane

domenica, febbraio 10, 2008

tanto su sto blog non ci viene nessuno

Anche questa volta abbiamo aperto la pagina "Cultura" di un noto settimanale italiano e registriamo alcune regolarità del nostro comportamento: improvvisamente ordiniamo al bar il vaccino antitetanica, ci interroghiamo sui modi in cui le tribù della Nuova Guinea possono insultare i possessori di I-Phone, ci sposiamo perché crediamo fermamente nel divorzio. Ci colpisce un titolo: "Cineforum Walter" e scopriamo che sono in uscita ben quattro film tratti da libri di Veltroni, attuale sindaco di Frosinone e segretario della Cosa Marrone (una formazione che si ispira a Marcinkus, Nanni Moretti e Bobo Craxi, improntata al dialogo con Gazprom senza dimenticare i maoisti tibetani). Di Franco Brogi Taviani uscirà presto "Forse Dio è malato" e Gianni Amelio ha appena finito di girare un film tratto da una delle storie di "Senza Patricio", libro di Veltroni che è risultato un best-seller nelle favelas e negli studi Mediaset. Ci onoriamo di aver intervistato Loris Fancuccia, regista che ha portato al cinema un'altra delle storie di "Senza Patricio": ecco qualche stralcio:
_Fancuccia, il Suo rapporto con la fonte veltroniana è riassumibile con il risultato di Paris SG- Le Mans, cioè 0-0?
_Walter ha una potente scrittura filmica, infatti tra le righe delle sue pagine trovi molti riferimenti alle pubblicità di automobili e di telefoni cellulari. C'è, insomma, il recupero di uno sguardo innocente sulle ingiustizie del mondo, uno sguardo così innocente che l'hanno assolto in Cassazione. Walter ha il cinema nel sangue: basti pensare che durante le riprese si è alleato con quella parte dell'UDC che vede nella proprietà privata un buon modo per avere qualche peccato da confessare.
_Fancuccia, ci può riassumere i tratti salienti di questa Sua opera, che oscilla tra la Cosa Rossa e Cosa Nostra?
_Certo: ci troviamo nei sobborghi di Monrovia e un dodicenne, che ha perso la famiglia durante un congresso sul riformismo dell'Emilia-Romagna, decide di aprire un'azienda di confetture per svelenire il clima della politica italiana. Tra mille difficoltà, riesce a fallire ma si guadagna il rispetto e l'amore di molti morti, perché il film ha una visione cruda (poco cotta, un pò al sangue) della realtà. Al dodicenne viene proposta la candidatura al Parlamento italiano, ma lui rifiuta perché tra l'amore per la famiglia e il potere sceglie le puttane. E fa bene.
_Fancuccia, la formazione cinematografica di Water Veltroni ha inciso sulla realizzazione di questa soap opera troppo corta?
_ Beh, un certo amore per il genere porno-liturgico e per Audrey Hepburn è evidente: poi Walter ha conosciuto Federico Fellini e questo si vede bene nella scena in cui il protagonista dialoga con le Brigate Rosse e con gli esorcisti del Vaticano per aprire la sua azienda di confetture.
_Fancuccia, c'è già un possibile titolo?
_Sì: o "Piccole imprese spostano i consensi", oppure "I sogni hanno troppi seggi".

domenica, gennaio 06, 2008

Culturevole e cultusuraio

Elenchiamo di seguito alcuni importanti corsi da seguire per il 2008. Piangano i morti.
Filosofia morale (senza portafoglio): "In culo all'autostima": disamina completa dell'unico gesto autenticamente altruistico e disinteressato, ovvero il suicidio.
Psicologia dell'individuo di massa (venite con la tv spenta!): "Ho capito che tipo sei": tutti i passanti sorridenti verranno sequestrati e dalla loro reazione si dovrà capire quali turbe impediscano loro di comportarsi come scimpanzè chiusi nelle gabbie di uno zoo che si tirano reciprocamente la merda addosso .
Filosofia politica (la mia libertà finisce dove inizia l'interazione tra due atomi): "Compra un parlamento se ti senti solo": il corso ci strazierà con le seguenti questioni; il decisore pubblico è una persona in carne e ossa oppure qualcosa di più intelligente? Perchè lo Stato ha il diritto di esercitare legittimamente la violenza e i singoli invece possono solo appassionarsi di wrestling? Si può accettare in democrazia che qualcuno prenda decisioni sulla base della cosa più sciocca che ha, cioè la propria coscienza?
Letteratura mondiale (già, abbiamo esteso il mercato): "Il tema della morte in qualsiasi scrittore morto": casomai si trovasse uno scrittore morto che non ha parlato della morte, iniziare ad interpretare, please.....
Vi aggiorneremo ancora, purtroppo.
Addio, cioè ciao.